Arrivate in periodo di Ramadan, siamo state invitate da Sokhna Khadija, una dipendente di CISV, per festeggiare l'iftar (rottura del digiuno) insieme alla sua belle-famille (famiglia del marito). Accolte con grande ospitalità, siamo state invitate a sederci su di un tappeto dove abbiamo gustato datteri, baguette, viennoiserie, bissap blanc (una bevanda di fiori d'ibisco bianco e ananas) e caffé touba, arricchito con pepe e chiodi di garofano. Subito dopo, ne abbiamo approfittato per visitare la loro fattoria che ospita uno zebù (nakk in wolof), pecore, capre, montoni, conigli, e pulcini, parte di una piccola attività di avicoltura avviato dalla famiglia.
Nell'attesa della cena, abbiamo trascorso del tempo di qualità con vari membri della famiglia. Qualche ora dopo, la cena è servita! Come nel pasto precedente, la tradizione prevede che ci si sieda per terra su un tappeto, questa volta per condividere il piatto senegalese per eccellenza: il Thieboudienne o Ceebu Jën in wolof (letteralmente riso e pesce). In quel momento di convivialità, Khadija ci ha illuminato sul valore del mangiare insieme per il benessere personale e comunitario. Ha spiegato che, in quanto gesto collettivo, l'individuo è invogliato a mangiare perchè parte di qualcosa, al contrario di quando si è da soli. Questo ci ha fatto riflettere su una celebre frase che incarna questo concetto: la felicità è reale solo se condivisa!